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"Affrontando la discussione di un documento così importante credo sia doverosa –a costo di annoiare chi conosce interamente la storia politica recente- una breve retrospettiva, visto che insieme a pochi altri consiglieri rappresento, per così dire, la memoria storica di questa assemblea.

E’ necessario ripercorrere certe tappe anche per motivare adeguatamente la mia adesione a questo ODG, che come per il resto del gruppo PDL è piena e convinta.

Come tutti voi sapete, a metà della scorsa consiliatura, il gruppo di cui facevo parte ha ritenuto di appoggiare un movimento non così marginale come si può pensare, ma che al contrario coinvolgeva alcuni tecnici, addetti ai lavori e associazioni ambientaliste. Un movimento che chiedeva luce su certi aspetti urbanistici definiti da più parti controversi.

Personalmente l’ho fatto, pur senza firmare esposti di cui, non essendo un tecnico, avrei potuto sapere ben poco, e l’ho fatto perché ritenevo, e ancora ritengo, che su un settore così decisivo per l’economia e per la vita quotidiana dei cittadini quale l’urbanistica, l’amministrazione abbia il preciso dovere della massima trasparenza, e la sola esistenza di dubbi o contestazioni è motivo sufficiente per creare un clima sfavorevole nel settore.

Rivendico quindi motivazioni più che corrette per le mie scelte passate, senza alcuna vergogna.

Va detto però che l’evolversi della situazione ha poi portato a conseguenze peggiori del male che avrei voluto evitare, creando due fazioni incapaci di comunicare, se non per rivolgersi insulti reciproci.

La passata amministrazione non si metteva a disposizione di chi era chiamato a rilevare eventuali irregolarità: subiva tutto passivamente, arroccandosi con arroganza nella sua torre di comando, pensando forse che quello che stava accadendo fosse un delitto di lesa maestà. Sul piano comunicativo difficilmente scendeva nel merito, invitando i poggibonsesi a diffidare del “partito di Berlusconi”.

Dall’altra parte, dalla mia parte, di contro, si andava continuamente alla ricerca di cavilli sempre meno significativi che permettessero di portare avanti una battaglia oramai di stampo personalistico, senza alcuna attinenza coi problemi reali della città, che anzi erano aumentati in maniera esponenziale, visto il blocco pressoché totale dell’edilizia causato dal clima di incertezza creatosi. Un pericoloso campanello d’allarme fu rappresentato dall’apprendere che a questa attività si erano affiancate denunce anonime, un fatto senz’altro riprovevole e volto a intimidire i decisori.

A quel punto, per fortuna, la scorsa legislatura volgeva al termine, chiudendosi tra i soliti veleni degli ultimi due anni.

Contestualmente iniziava un percorso di ascolto dei cittadini in vista della campagna elettorale, e in quei giorni ho avuto modo di verificare che il disagio che io avvertivo per la situazione era ormai maggioritario, non solo tra la gente comune, ma anche tra coloro che avevano inizialmente appoggiato le contestazioni del mio gruppo.

Capire tutto questo è stato confortante: è servito a comprendere gli errori di ognuno, e a decidere tutti insieme di voltare pagina, di tornare alla politica, alla dialettica tra opinioni discordanti che, contaminandosi, portino ad ascoltare anche le ragioni dell’altro, seguendo la stella del bene comune.

Era una svolta.

Il PDL ha così intrapreso questo nuovo percorso politico in modo del tutto autonomo: di più, il PDL è stato il motore di questo nuovo percorso, offrendo a tutte le forze politiche la disponibilità a una collaborazione di metodo, pur nella diversità dei contenuti e delle proposte politiche.

Devo dire che, almeno in campagna elettorale, le risposte a questa mano tesa parevano pressoché unanimi: il centrosinistra sembrava mostrare una disponibilità del tutto nuova al dialogo e alla collaborazione, col comune obiettivo di allontanare prima possibile sospetti e veleni sulla questione.

Per quanto riguarda altri partiti o movimenti politici, nessuno si è mai sognato di darci pubblicamente torto, probabilmente anche perché avrebbe significato un suicidio di consensi.

Questo atteggiamento, a distanza di pochi mesi, sembra esser cambiato radicalmente da parte di alcune forze politiche, quindi mi chiedo cosa sia successo, quale sia la motivazione per cui questi partiti hanno scelto di proseguire in un modo di fare opposizione che, come si è visto ampiamente, non produce alcun risultato se non quello di peggiorare le cose.

Il documento in discussione è la testimonianza che sulle “regole del gioco” può esserci accordo anche tra avversari. Di più, credo che questo accordo sia necessario, altrimenti anche le divergenze politiche passano in secondo piano e il ruolo del consiglio è del tutto svilito.

Vedete, le differenze tra le nostre idee e quelle della sinistra sono su questioni essenziali nel campo dell’urbanistica:

· crediamo, e lo abbiamo scritto nel programma, che la sclerotizzazione sul multipiano sia un’anomalia poggibonsese e che si debba puntare anche ad altri modelli;

· siamo convinti che il rigetto toscano del piano casa governativo sia stata un’occasione persa in termini di libertà dei proprietari e di rilancio del settore;

· sosteniamo una sostanziale deregulation edilizia, anche a livello locale, per far sì che i migliori ripartano senza favoritismi e sospetti.

Questi non sono dettagli: è su questi temi che un consigliere deve svolgere la sua attività politica, è su questi temi che si misurano le motivazioni di chi fa politica per il bene della città e di chi invece preferisce lottare per una riga polemica in più sui quotidiani locali.

Noi abbiamo fatto la nostra scelta, felici che più persone possibile l’abbiano condivisa.

Ora possiamo tornare a dividerci, nel rispetto reciproco."

Il gruppo consiliare del Popolo della Libertà di Poggibonsi, in risposta al comunicato stampa diramato lunedì 9 novembre dal segretario provinciale della Lega Nord Toscana Francesco Giusti, replica quanto segue:
“Siamo allibiti e indignati di fronte a questo vergognoso attacco all’opposizione in Consiglio Comunale, e ci stupiamo che gli autori appartengano a una forza politica che fino a questo momento ha condiviso i nostri programmi e le nostre proposte per Poggibonsi. La Lega Nord, che per la verità a livello provinciale sembra aver perso la bussola da mesi, stavolta ha sbagliato davvero tutto, farneticando di inesistenti “inciuci” tra noi e la maggioranza, insinuando che nel PDL esistano interessi extrapolitici e diffamando il Capogruppo Sauro Vignozzi e il Vicepresidente del Consiglio Tommaso Lorenzi con accuse false e lesive della loro reputazione. Non ci sarebbe neanche bisogno di giustificare il nostro comportamento con chi fa della gazzarra populista e demagogica la propria prassi politica, ma vogliamo nuovamente sottolineare ciò che doveva esser chiaro fin dalla campagna elettorale: il nostro programma prevedeva come una priorità il ripristino della normalità in materia di edilizia, una normalità interrotta negli ultimi anni da infinite contestazioni che hanno avuto il solo seguito di turbare acquirenti e addetti ai lavori, fiaccando pericolosamente un importante settore economico già indebolito dalla crisi. Con la nascita del Popolo della Libertà l’opposizione ha aperto una nuova stagione, una stagione in cui la dialettica tra le forze politiche trova il suo sbocco naturale nell’aula consiliare, non in quelle dei tribunali. Di fronte ai cittadini, nel corso della campagna elettorale, tutti sembravano perfettamente d’accordo con questa prospettiva. Anche la Lega, che il nostro programma lo aveva sottoscritto con convinzione, per non parlare della nuova responsabile valdelsana del carroccio, la dottoressa Giorli, che a giugno ci risulta militasse ancora nel PDL (peraltro facendo campagna elettorale a fianco della figlia, risultata seconda dei non eletti). Persino la lista civica, che in occasione di incontri pubblici coi professionisti aveva ammesso la necessità di un ritorno alla politica, e che ora pare aver fatto dietrofront, allineandosi alle posizioni di chi cerca, essendo rimasto fuori dal consiglio, di trovarsi spazio in altri modi. E’ forse questa la coerenza?”.
Vignozzi e Lorenzi, tirati in ballo direttamente dalla Lega, dichiarano inoltre:
“Le accuse nei nostri confronti sono evidentemente campate in aria: tutti sanno che l’opposizione compie il suo lavoro con la massima correttezza verso gli elettori, dibattendo con la maggioranza in maniera anche aspra sui contenuti, senza però lasciare che si travalichino i limiti della discussione politica e si scada in scontri personali che danneggiano Poggibonsi e i poggibonsesi. E’ una questione di metodo: noi non permetteremo che lo scontro degeneri in una rissa dove tutto è permesso, colpi bassi compresi. Valuteremo, infine, se sussistano gli estremi per sporgere querela verso chi getta fango nei confronti nostri e dell’intero gruppo consiliare”.

Si è svolto sabato e domenica scorsi in via Maestra a Poggibonsi il gazebo di protesta verso l'ingiusta tassa del consorzio di bonifica, organizzata dal gruppo consiliare poggibonsese del Popolo della Libertà. Presso il gazebo, alla presenza dei consiglieri comunali e provinciali del PdL, è stata predisposta una raccolta di firme a supporto dell'iniziativa, per la quale si è registrata un'entusiastica adesione della cittadinanza, evidentemente contraria a questo nuovo balzello mai richiesto e poco motivato."Il nostro gruppo è da sempre in prima fila nell'opposizione a nuove tasse, specialmente quando si tratta di gabelle del tutto evitabili come quella del consorzio - dichiara il capogruppo PdL Sauro Vignozzi - nel quale una parte consistente del bilancio viene impiegato per le spese di gestione, ovvero per i compensi dorati degli amministratori".L'opposizione del PdL poggibonsese alla tassa sul consorzio, che ha registrato anche il pieno appoggio del coordinatore provinciale Claudio Marignani, avrà un seguito sia all'interno del consiglio comunale (il gruppo ha presentato, per la seduta di giovedì 29, una mozione che chiede la sospensione degli avvisi di pagamento) sia nell'assistenza ai cittadini che decideranno di fare ricorso, rivolgendosi alle associazioni dei consumatori. La raccolta firme proseguirà domenica 25, sempre in via Maestra, e martedì 27 presso il mercato cittadino.Intanto al Pd, che sul Consorzio ha accusato il PdL di opportunismo e scarso rispetto per il Consiglio Comunale, risponde Tommaso Lorenzi, che dell'assemblea è vicepresidente: "Il comportamento del gruppo PdL in Consiglio è improntato alla massima serietà, il che non può escludere un seguito, in altre sedi, di importanti battaglie che riguardano tutti i cittadini. Vorrei ricordare che se i poggibonsesi hanno ricevuto la lettera che li informa, purtroppo in maniera vaga e senza citare le spese, delle attività del Consorzio, lo si deve proprio alle pressioni del centrodestra, che sulla tassa mantiene da sempre la stessa posizione, battendosi perché sia al più presto abolita. Sarebbe invece interessante capire quale sia, sul tema, l'opinione del Pd. Forse, impegnati come sono nel loro congresso fratricida, i democratici non trovano il tempo per occuparsi delle questioni fondamentali per la vita quotidiana dei cittadini? O forse non vogliono prendere posizione, in modo chiaro e trasparente, in favore di un sistema clientelare ormai smascherato?".